Il gioco nei primi mesi di vita dei bimbi

Il gioco nei primi mesi di vita

Giocare, al pari di mangiare e dormire, è una delle attività fondamentali nella vita di un bambino, anche nei primi mesi. Le attività ludiche hanno infatti il potere di stimolare lo sviluppo cerebrale del bebé e di gettare le basi per il suo futuro sviluppo cognitivo. Da zero a tre anni, però, il gioco non va inteso come nei bimbi più grandi, dove esiste già una maggiore percezione degli stimoli esterni.I giochi per bebé sono infatti più soft e meno stancanti per i genitori, che non devono far altro che coccolare il loro piccolo.

Per i bimbi da zero a tre mesi, il gioco fa proprio rima con le coccole: sono queste che non vanno lesinate mai, dal giorno del parto fino a tutta l’infanzia e oltre. Il neonato percepisce le coccole come segno di affetto e di protezione da parte dei genitori. Questi ultimi devono donare al piccolo tutto l’amore di cui sono capaci. Anche se i neonati sembrano non capire le parole dei genitori, le frasi affettuose hanno un grande effetto su di loro. Il gioco per i bebé sarà quindi fatto anche di parole o frasi tenere e sdolcinate come “ tesoro o piccolo mio”, ma anche “amore di mamma e papà” e simili. E’ chiaro che queste frasi vengano naturali e che non richiedano alcuno sforzo per essere pronunciate.

La fase iniziale del gioco con il bebé è dunque una semplice e alquanto normale sequela di parole e gesti affettuosi tra genitori e figli. Inoltre, non bisogna credere che il gioco nei primi mesi di vita del piccolo si fermi solo alle normali carinerie e coccole tipiche del rapporto genitori figli. Un’altra importante fase del gioco per bebé sono le passeggiate in braccio per casa. Queste hanno l’effetto di far rilassare il piccolo e al tempo stesso di farlo divertire. Le passeggiate in braccio possono e devono anche essere alternate da quelle in carrozzina, che il neonato percepisce sempre come rilassanti e propedeutiche a un buon sonno.

Nei giochi per bimbi da zero a tre mesi rientrano anche gli oggetti musicali e i pupazzetti in gomma da appendere alla culla. Far dondolare un pupazzetto o un carillon musicale svolge un potente ruolo nello sviluppo cognitivo del bambino. I neonati sono infatti molto sensibili ai rumori e ai suoni. Molto divertente per loro può anche essere l’ascolto di canzoni per bambini in Tv o via tablet e Pc. Ci sono bebé, come testimoniano anche alcuni genitori, che trovano molto divertente ascoltare le suonerie del cellulare e persino la musica rap o dance.

La musica attira l’attenzione del bimbo e ne stimola anche le future capacità di concentrazione. Tutte queste attività ludiche possono anche gettare le basi per lo sviluppo della fantasia e della creatività del bimbo. E’stato visto, infatti, che i bimbi più creativi e intelligenti sono quelli che hanno ricevuto stimoli sonori e visivi fin dai primi mesi di vita.

Anche se non è ancora in grado di parlare, il bebé è perfettamente in grado di comunicare le sue preferenze in fatto di gioco. Se un determinato suono non gli piace, inizierà subito a piangere. Se nessun’ altra melodia sortisce l’effetto di farlo calmare, allora vi trovate di fronte a un giocatore scatenato, ovvero a un bebé più vivace del solito.

Con questa tipologia di neonato si possono sperimentare giochi più movimentati, come il sollevarlo in alto intonando delle ninne nanna o suoni anche senza significato, oppure tradizionali frasi ludiche come “opp opp cavallino”. I neonati, sollevati delicatamente in alto al canto di “opp opp cavallino”, si divertono come matti e lo dimostrano smettendo subito di piangere, sorridendo e regalandovi delle fantastiche nottate di sonno.

 

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