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Come fermare i capricci a tavola

I capricci dei più piccoli durante i pasti  possono mettere a dura prova anche il pranzo o la cena più appetitosa. Per non trasformare l’appuntamento a tavola in una vera e propria battaglia tra genitori e figli, è utile seguire alcuni semplici suggerimenti partendo dalle reazioni dei bimbi a tavola e dalle loro abitudini. Durante l’infanzia, proprio per i ritmi di crescita più veloci, i bambini amano nutrirsi di cose dolci o snack in grado di regalare un immediato senso di energia.

La dieta dei più piccoli va però integrata con alimenti sani e naturali, quali pane e pasta integrali, frutta e verdura. Ed è qui che cominciano i “dolori”, perché, spesso, i bambini si rifiutano categoricamente di ingoiare verdura e frutta. Quante volte le mamme si trovano ad imboccare il bambino con una cucchiaiata di verdura che viene immediatamente sputata? Tante volte, ne siamo sicuri.

In genere, quando il bambino si rifiuta di mangiare, l’intervento dei genitori ad imboccarlo è totalmente inutile. Sarebbe meglio, quando il piccolo è già in grado di farlo, abituarlo a mangiare da solo con il proprio cucchiaio o forchetta. Questa è la prima regola da seguire nel percorso di fermare i capricci a tavola dei nostri bambini.

Altra regola: abituare i bimbi a mangiare a orari regolari, senza saltare alcun pasto. Specie a cena, meglio consumare i pasti, se è possibile, entro le venti, in modo da consentire al piccolo di digerire tutto quello che mangia prima di andare a letto. E’ probabile, infatti, che i capricci dei piccolo a cena siano causati da pasti consumati alle ore piccole e quindi troppo difficili da digerire.

Ricordatevi anche di non riempire il piatto con pasti troppo abbondanti: se il piccolo tende a fare i capricci, il piatto stracolmo può essere fonte di ansia e quindi di conseguente rifiuto del cibo. Secondo i nutrizionisti anglosassoni, infatti, la porzione di cibo adatta ai bambini deve corrispondere a quella che può essere contenuta nelle loro mani.

Altra regola: coinvolgete il bambino nella scelta di cosa mangiare. Se lo stesso dovesse rispondervi che preferisce il purè di patate alla zuppa di verdure, cercate di preparare anche un purè di carote da mischiare a quello con patate. In tal modo, il bambino mangerà ciò che ha scelto con l’aggiunta di verdura.

Se il bambino tende a preferire dolci, pop corn e patatine fritte, provate voi a prepararli in casa con ricette a base di farine naturali. I dolci, ad esempio, si possono preparare con la farina di avena, cereale naturale che non necessita né di lieviti ( la farina di avena lievita da sola), né di zuccheri ( l’avena è molto dolce per natura). Anche i pop corn si possono preparare in casa con mais non geneticamente modificato e poco sale. Le patatine fritte, spesso fonte di obesità per i più piccoli, possono invece essere sostituite da mele disidratate. Vendute nei negozi specializzati, le mele disidratate sono croccanti come le patatine, ma senza i grassi di queste ultime.

Altra utile regola per fermare i capricci a tavola: evitate i rimproveri o le espressioni dure del tipo “ adesso che è pronto devi mangiarlo!”; oppure: “ Come fa a non piacerti se lo assaggi per la prima volta?”. I rimproveri e le recriminazioni, che generano solo ansia nel bambino ed aumentano il rifiuto del cibo, possono essere sostituiti da tattiche e strategie molto più efficaci, come promettere al piccolo che potrà assaggiare il suo dessert preferito solo dopo aver consumato per intero il pasto.

Infine, ultima regola, ma non meno importante: non fate mangiare il bambino mentre siete impegnate a fare altro, come, ad esempio, riempire la lavatrice. I bambini non amano consumare i pasti in solitudine. Mangiare insieme a genitori e fratelli può certamente aiutare i più piccoli a fare meno capricci a tavola.

 

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