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	<title>Bimbi &#187; Salute e Alimentazione in gravidanza</title>
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	<description>Informazioni, strumenti e consigli per mamma e papà</description>
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		<title>Test di Gravidanza, quali sono e come eseguirli correttamente</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2016 18:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[biADMIN01]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e Alimentazione in gravidanza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>I test di gravidanza, permettono alla potenziale madre di conoscere il suo stato, laddove si voglia verificare se si aspetta un bambino. Esistono diversi test disponibili per la suddetta verifica e in particolare con test fai da te o analisi del sangue. Il test fai da te, è quello più immediato per conoscere se la donna è incinta e può essere eseguito anche dal</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>test di gravidanza</strong>, permettono alla potenziale madre di conoscere il suo stato, laddove si voglia verificare se si aspetta un bambino.<br />
Esistono diversi test disponibili per la suddetta verifica e in particolare con test fai da te o analisi del sangue. Il test fai da te, è quello più immediato per conoscere se la donna è incinta e può essere eseguito anche dal primo giorno di ritardo della mestruazione.</p>
<p>In questo caso, si acquista il prodotto direttamente in farmacia (in alcuni casi anche al supermercato) e mediante un test sulle urine si attende la risposta sul proprio stato &#8220;interessante&#8221;. I costi, inoltre, sono molto contenuti e permettono in pochi minuti di ottenere un risultato sulla gravidanza abbastanza attendibile. In alternativa, è possibile eseguire un test di gravidanza presso laboratori specializzati e verificare mediante un prelievo di sangue se vi sono sintomi di gravidanza.</p>
<p>Il test, può essere eseguito dopo 10 giorni dalla data in cui si presume il concepimento del bambino e con una risposta in tempi molto veloci (entro 1 o 2 giorni). Il costo del test di gravidanza mediante analisi del sangue, è di poco superiore ai test fai da te, ma con una maggiore affidabilità circa l&#8217;esito dei risultati. In questa guida, saranno tanti gli aspetti trattati sull&#8217;argomento e per aiutare la potenziale mamma a decidere quale test utilizzare. Ecco, infatti, i tre punti che saranno affrontati:</p>
<ul>
<li>Quali sono i test disponibili: test fai da te e analisi del sangue.</li>
<li>Come si fa il test di gravidanza.</li>
<li>Quanto sono affidabili i test di gravidanza e quanto costano.</li>
</ul>
<h3>Test fai da te, analisi del sangue o entrambi?</h3>
<p><strong>Il test gravidanza fai da te</strong>, può essere eseguito dopo due settimane dal presunto concepimento o comunque dal primo giorno di ritardo del ciclo mestruale. Può essere svolto in un qualsiasi momento della giornata (anche se in genere è consigliabile la mattina appena sveglie) e prevede un riscontro del test mediante l&#8217;esame dell&#8217;urina. La potenziale madre, può acquistare il test in farmacia o al supermercato e utilizzarlo direttamente a casa per verificarne comodamente il risultato. L&#8217;obiettivo, è di verificare la presenza nelle urine di una sostanza nota come gonadotropina corionica umana (beta- HCG) che è alla base della futura formazione della placenta. Tra i pro, il facile utilizzo del test da parte della potenziale mamma e risultati veloci sul proprio stato dopo pochi minuti (laddove si identifichi la presenza del beta-HCG nelle urine). Tuttavia, la tempistica in cui poter eseguire il test è più lunga rispetto al test del sangue in laboratorio, bisogna infatti attendere almeno il 1° giorno di ritardo.</p>
<p><strong>Il test di gravidanza con esami del sangue</strong>, ha lo stesso obiettivo dei test fai da te, ossia confermare lo stato di gravidanza mediante la rilevazione del beta HCG all&#8217;interno del sangue (e non nelle urine). Può, tuttavia, essere eseguito in tempi più veloci rispetto al test fai da te e a partire da una settimana dalla data del presunto concepimento del bambino. Viene quindi prelevato del sangue dalla potenziale mamma e analizzata la presenza del beta HCG, con risultati che in genere possono essere consegnati in giornata o dopo uno o due giorni. Tra i pro, vi sono quelli di test abbastanza affidabili e da poter eseguire già a partire dai 7-10 giorni da un presunto sintomo di gravidanza, mentre tra i contro, vi sono dei costi un pò più alti rispetto ad un test fai da te e di dover comunque recarsi in laboratorio per eseguire il prelievo del proprio sangue per ulteriori conferme e per verificare il livello del beta HCG.</p>
<h3>Come si fa il test di gravidanza?</h3>
<p>Un test di gravidanza, è facile da eseguire e permette in tempi molto veloci di confermare i sintomi di gravidanza e di concepimento del feto. E&#8217; da decidere soprattutto la modalità di test da svolgere e con una scelta che può essere guidata da vari fattori:</p>
<ul>
<li><strong>Tempistiche a disposizione</strong> nel voler confermare dei sintomi di gravidanza. Con test che possono essere eseguiti a partire dai 7 giorni dalla data di presunto concepimento per le analisi del sangue in laboratorio e a partire dai 15 giorni o primo giorno di ritardo del ciclo, per le analisi sulle urine con test fai da te.</li>
<li><strong>Costi da voler sostenere</strong> per la verifica della gravidanza. Il test fai da te presenta dei costi minori rispetto al test in laboratorio.</li>
<li><strong>Modalità per eseguire il test</strong> con una scelta tra il proprio domicilio (test fai da te sulle urine) o in laboratorio (esami del sangue).</li>
</ul>
<p>Il test di gravidanza fai da te, impone di leggere attentamente le istruzioni sul suo corretto utilizzo. E&#8217; infatti importante, che la striscia farmaceutica o il test digitale sia inserito sotto il flusso di urina della potenziale madre per verificare dopo pochi minuti la formazione di un colore (e la presenza o l&#8217;assenza di gravidanza). Il test di gravidanza in laboratorio, invece, prevede solo di recarsi in un laboratorio specializzato per il prelievo del sangue e nell&#8217;attendere in giornata o al massimo nel giorno seguente, i risultati del test (con conferma o meno dello stato di gravidanza).</p>
<h3>Quanto sono affidabili i test di gravidanza e quanto costano</h3>
<p>I test di gravidanza sono molto affidabili e prevedono una percentuale del 99% per i test fai da te (con analisi sulle urine) e del 100% per i test in laboratorio (con analisi del sangue). Tuttavia, è spesso consigliabile utilizzare dei test fai da te solo per una prima conferma sui sintomi della gravidanza e optare comunque per controlli sullo stato di gravidanza mediante le analisi del sangue.</p>
<p>Il costo del test di gravidanza, invece, prevede cifre abbastanza accessibili e comprese a partire da 7 euro per i test fai da te da acquistare in farmacia o in supermercato. In molti casi, è possibile trovare in commercio anche confezioni con due test (con prezzi a partire da 15 euro) per una ulteriore conferma dello stato di gravidanza. Costi medi a partire da 20 euro, per i test del sangue presso i laboratori specializzati, da poter verificare personalmente recandosi in struttura (sono spesso consigliati anche dagli stessi ginecologi per verificare anche i propri valori del sangue e il dosaggio della beta HCG).</p>
<p>Per una guida completa sulle esenzioni in gravidanza vi suggeriamo di visitare la pagina dedicata sul sito del Ministero della salute: <a href="http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?id=1016&amp;area=esenzioni&amp;menu=vuoto" target="_blank">Esenzioni in gravidanza</a></p>
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		<title>Rimedi ai disturbi in gravidanza</title>
		<link>http://www.bimbi.net/rimedi-ai-disturbi-in-gravidanza.html</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2016 12:25:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[biADMIN01]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e Alimentazione in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>In questo articolo tratteremo alcuni dei disagi più comuni che le donne incontrano durante il periodo di gestazione, disturbi certamente fastidiosi ma anche naturali in questo periodo così cruciale della vita della mamma e del bimbo che porta in grembo. Cercheremo di fornire consigli su come affrontare al meglio questi disturbi in gravidanza. 1. Nausea La nausea gravidica è un disturbo che fa la</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>In questo articolo tratteremo alcuni dei disagi più comuni che le donne incontrano durante il periodo di gestazione, disturbi certamente fastidiosi ma anche naturali in questo periodo così cruciale della vita della mamma e del bimbo che porta in grembo.</p>
<p>Cercheremo di fornire consigli su come affrontare al meglio questi disturbi in gravidanza.</p>
<h3>1. Nausea</h3>
<p>La nausea gravidica è un disturbo che fa la sua comparsa intorno la quinta o sesta settimana di gravidanza e normalmente si conclude a conclusione del terzo mese.<br />
Anche se le cause di questo disturbo non sono del tutto chiare, sono certamente legate all&#8217;alterazione e all&#8217;aumento ormonale che la donna vive in questo periodo. I principali ormoni in gravidanza sono gli estrogeni e il progesterone, questi subiscono un incremento costante durante tutta la gravidanza per garantire una buona gestazione, la crescita e il benessere del feto.<br />
Potremmo quindi dire che questo aumento ormonale è una medaglia dalle due facce, se da una parte è un&#8217;azione naturale che il corpo della donna incinta mette in campo a garanzia di una buona gravidanza, dall&#8217;altra ha il fastidioso effetto collaterale della nausea.<br />
Da persona a persona la nausea si può presentare in maniera più o meno intensa, per alcune si tratta soltanto di repulsione verso certi odori particolari, per altre si tratta di conati di vomito limitati al mattino, per altre ancora invece diventa vomito che si può ripetere diverse volte durante la giornata.</p>
<h2 class="rimedi">Rimedi alla nausea in gravidanza</h2>
<p>Così come l&#8217;intensità e la frequenza della nausea è soggettiva, allo stesso modo non esiste un rimedio che vada bene a tutte, ecco perchè ne elenchiamo una lista di quelli ritenuti più efficaci.</p>
<ul>
<li>Mangiare poco e di frequente, tenere sempre dei cracker a portata di mano da consumare al bisogno.</li>
<li>Zenzero. La documentazione scientifica ci dice che lo zenzero svolge un&#8217;efficace azione anti-nausea. A volte non è facile reperirlo al naturale ma si trova più facilmente (e comodamente) sotto forma di biscotti o caramelle. Pur essendo un rimedio naturale se ne consiglia un consumo moderato e al bisogno, senza eccessi.</li>
<li>Braccialetti antinausea, composti di un tessuto elastico che fa da base a una sfera. Questa pallina va a premere su uno speciale punto dell’avambraccio donando la sensazione di sollievo dalla nausea. </li>
</ul>
<hr/>
<h3>Seno dolorante</h3>
<p>Sin dall&#8217;inizio della gravidanza il seno tende ad incrementare il suo volume e a diventare più teso.<br />
Come nel caso precedente i responsabili sono sempre gli ormoni , la prolattina in particolare che ha il compito di preparare il seno all&#8217;allattamento.<br />
In questo periodo le ghiandole del seno crescono mentre il tessuto adiposo che fa un pò da cuscinetto diminuisce ecco perchè il seno risulta più sensibile e dolente al tatto. Questa evoluzione porterà alla produzione di colostro intorno al quinto mese di gravidanza, questo costituirà il primo alimento del neonato.</p>
<h2 class="rimedi">Rimedi al seno indolenzito</h2>
<ul>
<li>Utilizzare un reggiseno con maggiore sostegno e adeguatamente contenitivo.<br />
E&#8217; preferibile utilizzare in reggiseno in cotone,  senza ferretto e dalla trama semplice (niente pizzo).</li>
</ul>
<hr/>
<h3>Stanchezza e sonnolenza</h3>
<p>Specialmente nella fase iniziale della gravidanza un senso di spossatezza e di torpore è molto comune e del tutto normale.<br />
L&#8217;organismo si sta adattando al nuovo stato e ai cambiamenti che a partire da questo periodo si manifesteranno.<br />
Anche in questo caso l&#8217;azione di alcuni ormoni, progesterone e Beta HCG, determinano questo stato nel primo trimestre di gravidanza, dopo questa fase comunque tende progressivamente migliorare.<br />
Ad risentire in maggior misura di questo stato di stanchezza sono soprattutto le donne più attive che per attitudine sono abituate a fare di tutto di più e che anche in questa fase vorrebbero continuare a tenere i ritmo di sempre, mentre il loro fisico chiede loro di rallentare.</p>
<h2 class="rimedi">Rimedi alla stanchezza in gravidanza</h2>
<ul>
<li>Assecondare il proprio fisico in questa fase rallentando i propri ritmi e congedendosi riposo e pennichelle quando se ne sente il bisogno.</li>
<li>Evitare sforzi e carichi di lavoro eccessivi, in questo periodo bisogna maggiormente prendersi cura di se facendosi supportare dal compagno o dagli amici per i lavoro più pesanti o stressanti.</li>
<li>Monitorare il valore del ferro nelle analisi al sangue. In caso di valori al di sotto della soglia il vostro ginecologo potrebbe consigliarvi degli integratori. Non assumerne se non sotto prescrizione del vostro ginecologo.</li>
</ul>
<hr/>
<h3>Mal di schiena</h3>
<p>Il dolore alla zona lombare o anche al bacino e alle articolazioni può essere avvertito intorno al quarto-quinto mese di gravidanza.<br />
Ne soffre circa la metà delle donne in questo periodo a causa dell&#8217;aumento del peso del pancione che sposta in avanti il baricentro della donna e sollecita maggiormente la colonna vertebrale e la zona lombare. Si innesca quindi un meccanismo di riflesso per cui la donna tende a bilanciare l&#8217;equilibrio portando il busto all&#8217;indietro e assumendo una postura scorretta che alla lunga provocando dolore.<br />
Purtroppo nei mesi a seguire questa situazione tende a non migliorare a causa del fisiologico aumento di peso del bebè e della placenta. Il problema potrebbe accentuarsi per quelle donne che già prima della gravidanza soffrivano già di dolori alla schiena o di patologie alla colonna vertebrale. Il tutto comunque rientra spontaneamente alla nascita del bambino.</p>
<h2 class="rimedi">Rimedi al mal di schiena in gravidanza</h2>
<ul>
<li>Per contrastare il mal di schiena è consigliato del moderato esercizio fisico come yoga e piscina. Il movimento tende ad allentare la tensione muscolare e a facilitare la diminuzione del dolore alla schiena.</li>
<li>Evitare di stare troppo tempo sedute perchè la sedentarietà non aiuta, potete aiutarvi con cuscini o supporto lombari.</li>
<li>Dormire di fianco anzicché sullaschiena.</li>
<li>Non aumentare eccessivamente di peso. Se da una parte un aumento fisiologico del peso della futura mamma è normale, eccedere con i chili non fa che gravare la pressione sulla colonna vertebrale.</li>
</ul>
<hr/>
<h3>Stitichezza</h3>
<p>Questo fastidioso disturbo è più frequente nella fase iniziale e finale della gravidanza.<br />
Nel primo periodo infatti a causa dell&#8217;aumento del progesterone per contrastare le contrazioni vi è un rilassamento dei muscoli. Questa situazione non facilità la regolarità intestinale e può provocare stipsi.<br />
Verso la fine della gravidanza invece a causa dell&#8217;aumentato volume dell&#8217;utero si può crea una pressione sul colon e quindi un ostacolo alla normale evaquazione.</p>
<h2 class="rimedi">Rimedi alla stitichezza in gravidanza</h2>
<ul>
<li>Idratarsi spesso, bere molto e assumere cibi ricchi di liquidi è importante in questa fase.</li>
<li>Consumare alimenti ricchi di fibre come cereali integrali, frutti di bosco, pere, mele, etc.</li>
<li>In caso i rimedi precedenti non sortissero effetto chiedere consulto al proprio ginecologo il quale può indicarvi dei lassativi adatti al vostro stato.</li>
</ul>
<hr/>
<h3>Mani e piedi gonfi</h3>
<p>In particolare nell&#8217;ultimo trimestre di gravidanza è piuttosto comune il gonfiore a mani e piedi dovuto alla <strong>ritenzione idrica</strong>.<br />
Cosa accade nel corpo della donna in questo periodo? Nel fisico della futura mamma vi è un accumulo liquidi intracellulare, si tratta di liquidi che il corpo non riesce a smaltire adeguatamente. L&#8217;effetto di questo accumulo non è altro che il tipico e fastidioso  rigonfiamento di mani, caviglie e piedi.<br />
La mani e i piedi gonfi diventano anche doloranti e l&#8217;abbigliamento e gli accessori di tutti i giorno come anelli, fede nuziale, scarpe cominciano a diventare scomodi o addirittura insopportabili se indossati. </p>
<h2 class="rimedi">Rimedi a mani e piedi gonfi in gravidanza</h2>
<ul>
<li>Utilizzare scarpe comode con tacco basso e pianta larga.</li>
<li>Durante la giornata concedersi alcune ore sdraiata con le gambe e i piedi in posizione rialzata, aiutarsi posizionando dei cuscini sotto le gambe.</li>
<li>Specie per il gonfiore a gambe e piedi i massaggi linfodrenanti possono essere efficaci contro i liquidi ristagnanti svolgendo un&#8217;azione di allegerimento. Rivolgersi però ad operatori esperti e sempre in accordo con le indicazioni del proprio ginecologo.
</li>
</ul>
<hr/>
<h3>Macchie della pelle</h3>
<p>&#8220;Cloasma gravidico&#8221; o &#8220;Maschera gravidica&#8221; possono suonare abbastanza inquietanti anche se in realtà si tratta di macchie alla pelle in particolare al viso.<br />
Le parti più colpite sono generalmente naso, zigomi, fronte, e labbra, che presentano zone più scure rispetto al normale colorito della pelle.<br />
Il fenomeno dovuto allo sbalzo ormonale in gravidanza provoca una stimolazione della melatonina e si acuisce se vi è un&#8217;esposizione al sole.</p>
<h2 class="rimedi">Rimedi alle macchie in gravidanza</h2>
<ul>
<li>Evitare lunga esposizione al sole e comunque proteggere sempre la pelle con una crema da giorno con protezione adeguata.</li>
<li>In molti casi al &#8220;rientro&#8221; dei normali valori ormonali le macchie tendono ad attenuarsi e a sparire ma se rimanessero visibili è possibile sottoporsi a peeling o laser. Rivolgetevi sempre a centri specializzati di provata competenza e professionalità.</li>
</ul>
<hr/>
<h3>Smagliature</h3>
<p>Ogni donna conosce o ha certamente sentito il fenomeno delle smagliature giacchè non si verifica esclusivamente nel periodo di gravidanza che se è comune in questa fase.<br />
La nostra pelle per quanto elastica se sottoposta ad un&#8217;eccessiva e rapida tensione tende a &#8220;smagliarsi&#8221; presentando delle striature di colore variabile dal rossastro al bianco perla.<br />
Questo fenomeno è presente in particolare nelle donne incinte a causa dell&#8217;aumento rapido del volume del seno e dell&#8217;addome. </p>
<h2 class="rimedi">Rimedi alle smagliature in gravidanza</h2>
<ul>
<li>Come azione preventiva per rendere la pelle più elastica in modo da sopportare la tensione, idratare e massaggiare ogni giorno le zone interessate con creme ricche di oli vegetali</li>
<li>Mantenere una buona idratazione è un &#8220;must&#8221; in questo periodo quindi oltre che esternamente il nostro corpo va arricchito interamente seguendo una dieta adeguata e un consumo di acqua adeguato</li>
<li>Se le smagliature tendono a rimanere, dopo il parto esistono dei trattamenti per la riduzione dell&#8217;inestetismo  utilizzando prodotti chimici, radiofrequenza o laser. </li>
</ul>
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		<title>Depressione post partum: cos’è</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Dec 2014 08:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Rosalba Mancuso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e Alimentazione in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[baby blues]]></category>
		<category><![CDATA[depressione post parto]]></category>
		<category><![CDATA[depressione post partum]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La nascita di un bambino rappresenta uno degli eventi più felici nella vita di una coppia. Al tempo stesso, però,  la nascita di un figlio, specie del primogenito, può rivelarsi sconvolgente per la neomamma, costretta, da un momento all’altro, a rivedere i propri ritmi di vita in funzione del nuovo arrivato. Per alcune donne, i giorni e i mesi successivi al parto possono rivelarsi</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La nascita di un bambino rappresenta uno degli eventi più felici nella vita di una coppia. Al tempo stesso, però,  la nascita di un figlio, specie del primogenito, può rivelarsi sconvolgente per la neomamma, costretta, da un momento all’altro, a rivedere i propri ritmi di vita in funzione del nuovo arrivato. Per alcune donne, i giorni e i mesi successivi al parto possono rivelarsi particolarmente traumatici e stressanti, talmente faticosi da innescare una patologia psichica conosciuta con il nome di “<strong>depressione post partum</strong>”.</p>
<p>La depressione post partum è una patologia accompagnata da forti <strong>sentimenti di</strong> tristezza e disagio, ma anche di <strong>inadeguatezza</strong> nei confronti del ruolo di madre o nei confronti del proprio bambino. La mamma depressa sperimenta spesso la sensazione di non essere in grado o capace di prendersi cura del proprio bebé. Sentimenti di tristezza e malinconia possono normalmente manifestarsi <strong>dopo il parto</strong>, ma senza essere il sintomo della depressione post-parto. Questi sentimenti, causati dai bruschi cambiamenti ormonali indotti dal parto, rientrano in una sindrome chiamata “ baby blues”.</p>
<p>La <strong>malinconia</strong> tipica del “baby blues” comporta anche <strong>crisi di pianto</strong>, ma tende a risolversi spontaneamente dopo pochi giorni o qualche settimana dal parto. Se la tristezza e le crisi di pianto dovessero invece persistere per più settimane, allora potrebbe trattarsi di depressione post &#8211; parto. I sintomi della depressione post-parto comprendono forte abbattimento emotivo, crisi di pianto, sensazione di non amare il proprio bambino, insonnia e inappetenza.</p>
<p>Questa depressione può manifestarsi <strong>anche dopo un anno dalla nascita del piccolo</strong>. Secondo recenti statistiche, le mamme depresse sono in aumento: circa l’80% delle neomamme soffre o ha sofferto di baby blues, mentre il 70% ha sviluppato una vera e propria depressione post partum.</p>
<p>Tra le <strong>cause</strong> della depressione post partum, i <strong>cambiamenti ormonali</strong> prodotti dalla gravidanza e dal parto, la mancanza di sonno e una precedente storia di depressione da parte della neomamma. Nei casi più gravi e non trattati, la depressione post partum può trasformarsi anche in psicosi, con senso di alienazione e allontanamento emotivo dal proprio bambino e allucinazioni come sentire delle voci che non esistono.</p>
<p>La depressione post partum viene considerata anche una delle tante malattie dell’era moderna. Oggi, infatti, esistono delle <strong>mutate condizioni sociali</strong> che giocano un ruolo determinante nello sviluppo della patologia. In passato, infatti, le neomamme godevano di una più vasta rete di relazioni parentali e amicali e venivano aiutate dal resto della famiglia e dai vicini nella cura e gestione del piccolo. Oggi, invece, le donne moderne sperimentano una forma di<strong> isolamento</strong> sociale che le costringe ad occuparsi del bimbo in completa solitudine e per molte ore al giorno.</p>
<p>Le mamme moderne, inoltre, vivono il pressante <strong>conflitto tra molteplici ruoli</strong>, ovvero mamme, mogli, casalinghe e lavoratrici. Nelle donne tendenti al perfezionismo, il voler fare tutto e bene e la consapevolezza di non poterci riuscire, possono innescare sentimenti di inadeguatezza che stanno proprio alla base della depressione post partum. E’ importante che le neomamme depresse non si sentano in colpa per la loro depressione, che, lo ribadiamo, è una malattia da curare come tutte le altre.</p>
<p>La depressione post partum si<strong> cura attraverso la psicoterapia</strong>, ma anche con farmaci prescritti dal medico. In Italia esistono, inoltre, molti centri specializzati nella cura della depressione post partum. In questi centri, le mamme si incontrano, si confidano e condividono una serie di attività rilassanti, tra cui gli esercizi yoga.</p>
<p>Durante le psicoterapia, la neomamma imparerà ad <strong>accettare i propri limiti e</strong> a <strong>gestirli</strong> senza insicurezze e paure, ma non solo: imparerà anche a costruire il legame con il proprio bambino, legame che non si realizza immediatamente, ma va sviluppato e coltivato come qualsiasi altra relazione. Con il loro <strong>supporto</strong>, inoltre, marito, genitori e suoceri possono aiutare la donna a prendersi cura del proprio bimbo senza stress e fatica e a godere della felicità di essere diventata mamma.</p>
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		<title>Mangiare pesce in gravidanza: si o no?</title>
		<link>http://www.bimbi.net/mangiare-pesce-in-gravidanza-si-o-no.html</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Oct 2014 07:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Rosalba Mancuso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e Alimentazione in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[cosa mangiare in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza e alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Uno degli argomenti più controversi nell’alimentazione da seguire in gravidanza è se sia giusto o meno mangiare pesce. L’argomento non è di facile soluzione perché il pesce, specie quello pescato in mare, contiene ormai un’elevata quantità di metalli pesanti e di sostanze tossiche. L’accumulo di sostanze tossiche e di metalli pesanti può infatti causare danni cerebrali e fisici al bambino, ma anche gravi malattie</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Uno degli argomenti più controversi nell’alimentazione da seguire in <strong>gravidanza</strong> è se sia <strong>giusto o meno mangiare pesce</strong>. L’argomento non è di facile soluzione perché il pesce, specie quello pescato in mare, contiene ormai un’elevata quantità di metalli pesanti e di sostanze tossiche. L’accumulo di sostanze tossiche e di metalli pesanti può infatti causare danni cerebrali e fisici al bambino, ma anche gravi malattie alla madre.</p>
<p>Di contro, il pesce, con il suo alto contenuto di grassi omega 3, proteine nobili e sali minerali, contribuisce allo sviluppo fisico e neurologico del bambino. Ecco perché, in una dieta sana, il pesce andrebbe consumato sia in gravidanza che nella prima infanzia. Recenti studi confermano che la maggiore <strong>quantità di metalli pesanti</strong>, specie di mercurio, è contenuta nei pesci di grossa taglia, come, ad esempio, pesce spada, tonno, squalo e salmone. Eppure, quest’ultimo, il salmone, con il suo elevatissimo contenuto di omega 3, è utilissimo per lo sviluppo cerebrale e cardiaco del feto.</p>
<p><strong>Sconsigliato</strong>, invece, il consumo di<strong> salmone affumicato</strong>, che potrebbe contenere il batterio della listeriosi. Chi desidera consumare salmone affumicato deve prima cuocerlo per evitare di prendere anche la toxoplasmosi. Il salmone affumicato, inoltre, va consumato appena acquistato e non va conservato in frigo per più di due giorni. Questo pesce fa molto bene anche alle mamme in attesa perché rafforza gli arti rendendoli più resistenti agli aumenti di peso causati dalla gestazione.</p>
<p>In gravidanza si rivelano<strong> utili</strong>, oltre al salmone, anche tutti gli altri pesci che contengono grassi omega 3. Consigliate, dunque, tutte le specie ittiche classificate come “pesce azzurro”, quindi <strong>sardine o alici, sarde e sgombri.</strong> Il consumo di pesce in gravidanza non deve però eccedere le due o tre volte alla settimana. Altri pesci consigliati in gravidanza, quelli magri come la trota, l’orata, il nasello, il merluzzo e la sogliola. La trota, in particolare, oltre ad un elevato contenuto di omega 3, presenta anche una notevole quantità di vitamina D e B. Queste due sostanze equilibrano l’umore della mamma e combattono la stanchezza. I grassi della trota favoriscono inoltre lo sviluppo cerebrale del bambino.</p>
<p>Il <strong>pesce spada</strong>, invece, ricchissimo di proteine in grado di dare energia al pari della carne, è purtroppo entrato nella catena alimentare dei cibi inquinati e ricchi di metalli pesanti. <strong>Non</strong> è <strong>utile</strong> dunque consumarlo <strong>in gravidanza</strong>. Il pesce azzurro in assoluto più ricco di grassi omega 3 è la sardina. Consumarla in gravidanza riduce, nella madre, il rischio di sviluppare la depressione post-partum, e nel bambino, quello di sviluppare gravi patologie come scarsa attenzione, iperattività, schizofrenia, asma e basso quoziente intellettivo.</p>
<p>Oltre ai pesci di grossa taglia, in gravidanza sono <strong>da evitare anche i frutti di mare</strong>, ovvero cozze, vongole e altri molluschi, i quali possono contenere il batterio della salmonella e il virus dell’epatite A. Cuocerli dovrebbe ridurre il rischio di infezione, mentre mangiarli crudi e marinati al limone non uccide gli eventuali virus e batteri presenti in questi cibi. I molluschi contengono però più ferro della carne e sono utili per combattere l’anemia da carenza di questo minerale.</p>
<p>Come si può notare, il<strong> consumo di pesce in gravidanza</strong> è <strong>molto controverso</strong>, perché un determinato tipo di pesce può fare bene e male allo stesso tempo. Si consiglia dunque di consumare solo prodotti sicuri o suggeriti solamente dal proprio ginecologo.</p>
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		<title>Fare ginnastica in gravidanza</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2014 07:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Rosalba Mancuso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e Alimentazione in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[attività fisica in gravidanza]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La gravidanza è un momento magico e speciale. Non potrebbe essere altrimenti, visto che in soli nove mesi nasce una nuova vita, una nuova persona e un altro essere umano unico e inimitabile. I mesi dell’attesa però possono creare alcuni fastidi, tra questi: tensione e gonfiore mammario, ritenzione idrica e aumento di peso. In genere, durante una normale gravidanza, è normale prendere qualche chilo</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>gravidanza</strong> è un momento magico e speciale. Non potrebbe essere altrimenti, visto che in soli nove mesi nasce una nuova vita, una nuova persona e un altro essere umano unico e inimitabile. I mesi dell’attesa però possono creare alcuni fastidi, tra questi: tensione e gonfiore mammario, ritenzione idrica e aumento di peso. In genere, durante una normale gravidanza, è normale prendere qualche chilo in più. Nove o al massimo dieci chili sono ammessi durante tutto il periodo della gestazione. I chili in più sono spesso causati da eccessi alimentari o da vita sedentaria. Non è vero, infatti, che la futura mamma debba mangiare per due e non è neanche vero che non possa <strong>fare ginnastica </strong>durante la gravidanza.</p>
<p>Attenzione però: la ginnastica in gravidanza non prevede e non comprende attività agonistiche, esercizi faticosi o lunghe maratone. L’attività ginnica con il pancione comprende solo <strong>camminate, ginnastica in acqua</strong> ( senza tuffi e nuotate) ed esercizi di ginnastica dolce come lo yoga. Se la gravidanza non è a rischio, ovvero se non sussistono minacce di aborto o altre controindicazioni da valutare con il ginecologo, la ginnastica in gravidanza può far bene sia alla mamma che al bambino.</p>
<p>Gli esercizi adatti alle donne incinte sono le <strong>camminate lente e regolari</strong> e la ginnastica in acqua. Quest’ultima, chiamata acquagym, è appositamente organizzata anche per le donne incinte. La ginnastica in acqua prevede soltanto dei bagni e delle camminate al mare o in piscina. <strong>Esclusi </strong>invece<strong> tuffi e nuotate</strong>. L’acquagym è particolarmente rilassante per le donne incinte perchè impedisce di sentire il peso del pancione e il senso di fatica. Anche in acqua i movimenti devono essere lenti e regolari.</p>
<p>L’attività ginnica in gravidanza non va però intrapresa spontaneamente ma <strong>solo dopo aver consultato il ginecologo</strong>. Sarà quest’ultimo, dopo aver prescritto tutte le analisi e i controlli, a valutare lo stato della futura mamma e la sussistenza di eventuali controindicazioni alle attività ginniche con il pancione. Durante le camminate su strada o in acqua, anche le donne con gravidanze tranquille devono comunque essere prudenti e fermarsi a riposare se avvertono un senso di stanchezza e fatica.</p>
<p>Altra <strong>attività utile in gravidanza è lo yoga</strong>, ginnastica che in realtà deriva da una scienza indiana che ha come obiettivo il rilassamento del corpo e della mente e la meditazione. Lo yoga prevede posture ed <strong>esercizi</strong> di meditazione e<strong> respirazione</strong> che possono aiutare la donna durante il travaglio. Alcune associazioni organizzano appositi corsi yoga per gestanti. In gravidanza, però, lo ribadiamo, vanno evitati gli sport estremi o faticosi, le nuotate, i tuffi, le competizioni agonistiche, gli sport anaerobici, corse e maratone, sport corpo a corpo e tutte le attività dove c’è il rischio di subire traumi, cadute e contraccolpi. Tutti questi esercizi, infatti, possono anticipare le contrazioni uterine mettendo a rischio il buon esito della gravidanza.</p>
<p><strong>L’attività ginnica “dolce”,</strong> invece, consente di mantenere stabile l’aumento di peso della futura mamma migliorando anche l’umore di quest’ultima.Si è visto, infatti, che la ginnastica dolce stimola la produzione dei cosiddetti ormoni del benessere o della felicità, ovvero dopamina, serotonina ed endorfina. Queste sostanze, diffondendosi nell&#8217;organismo, combattono lo stress e aiutano a vivere la gravidanza in maniera più naturale e serena.</p>
<p>&nbsp;</p>
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