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	<title>Bimbi &#187; rischio dipendenza videogame</title>
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	<description>Informazioni, strumenti e consigli per mamma e papà</description>
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		<title>Alienazione da videogiochi: cosa comporta?</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2014 07:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Rosalba Mancuso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Giochi per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[alienazione da videogioco]]></category>
		<category><![CDATA[rischio dipendenza videogame]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Hanno ormai sostituito i giochi tradizionali e sono sempre più richiesti e acquistati. Stiamo parlando dei videogiochi o playstation, strumenti digitali che permettono di giocare stando comodamente seduti davanti a uno schermo. Questi giochi digitali, proprio perché molto appassionanti e coinvolgenti, sono particolarmente apprezzati dai bambini più grandi e dagli adolescenti. Le storie proposte dal videogame infatti si ispirano a fatti storici, film o</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Hanno ormai sostituito i giochi tradizionali e sono sempre più richiesti e acquistati. Stiamo parlando dei <strong>videogiochi</strong> o playstation, strumenti digitali che permettono di giocare stando comodamente seduti davanti a uno schermo. Questi giochi digitali, proprio perché molto appassionanti e coinvolgenti, sono particolarmente apprezzati dai bambini più grandi e dagli adolescenti.</p>
<p>Le storie proposte dal videogame infatti si ispirano a fatti storici, film o grandi battaglie del passato. Queste riproposizioni permettono ai ragazzi di conoscere gli eventi storici e quindi di sviluppare una certa cultura sul nostro passato e su epoche remote. Dall’altro alto, però, i videogiochi tendono ad assorbire completamente l’attenzione del giocatore portandolo verso uno stato di alienazione che può facilmente sconfinare nella<strong> dipendenza da videogame</strong>.</p>
<p><strong>L’alienazione da videogame</strong> può manifestarsi con una chiusura emotiva del ragazzo nei confronti degli altri e del mondo esterno, ma anche con atteggiamenti aggressivi o di indifferenza nei confronti del prossimo. Quando compaiono questi segnali è probabile che il ragazzo trascorra molte ore davanti al videogame e che quindi stia sviluppando una dipendenza.</p>
<p>Secondo i dati diffusi da una ricerca condotta dal Centro Studi Minori e Media è emerso che più del <strong>58% degli studenti intervistati gioca almeno una volta al giorno</strong> con il videogioco e che il 40,5% si identifica qualche volta con i personaggi del gioco stesso. La ricerca, dal titolo &#8220;Minori in videogioco&#8221;, ha coinvolto 2037 studenti di 39 scuole italiane del nord, del centro e del sud.</p>
<p>Lo studio ha rivelato che <strong>uno studente su quattro</strong> <strong>trascorre da uno a tre ore</strong> davanti al videogame. Questo stesso studente, secondo i dati dello studio, predilige i giochi di combattimento. Altri studenti intervistati prediligono invece l’avventura e lo sport, mentre il tempo medio di gioco è di meno di un’ora al giorno per il 57% degli studenti intervistati. I dati della ricerca sono incoraggianti e sperando che gli amanti delle playstation siano stati sinceri nelle loro risposte c’è da sperare che non vi sia alcun caso di dipendenza tra i giovanissimi che giocano con il videogame.</p>
<p>La dipendenza o l’alienazione, in realtà, non vengono causate dal gioco in sé, ma dalla modalità di gestione del gioco stesso. E’ bene dunque che i genitori si attivino per evitare che i figli incappino nella tanto temuta dipendenza da videogame. Per <strong>evitare la dipendenza</strong>, il videogame dovrebbe essere <strong>usato per meno di un’ora al giorno</strong>, o meglio, occasionalmente, e poche volte alla settimana. Troppe ore davanti alla playstation sortiscono infatti lo stesso effetto di stare troppo davanti alla Tv: dopo qualche tempo si rischia di non poterne più fare a meno.</p>
<p>I media digitali in genere, hanno lo straordinario potere di coinvolgere ed appassionare oltre ogni limite, specie le menti più giovani. Ma la dipendenza e l’alienazione da videogioco non comportano solo un <strong>danno a livello psicologico</strong>, ma anche a livello fisico. Basti pensare al rischio di sedentarietà, spesso causa di aumento di peso od obesità nei bambini e non solo. Stare troppo davanti allo schermo può comportare anche l’isolamento sociale, scarsa concentrazione durante le attività scolastiche, o altri <strong>comportamenti disturbati</strong> come saltare i pasti.</p>
<p>L’<strong>esposizione prolungata</strong> al videogioco può comportare anche fenomeni di videomania o videofissazione, cioè una vera e propria patologia da dipendenza che costringe a vivere solo in attesa della nuova sessione di gioco. La dipendenza da videogioco è considerata una vera e propria patologia, al pari dell’abuso di alcool e droghe. Negli Usa sono stati già attivati i centri per disintossicarsi da questa nuova piaga dell’era moderna. I sintomi della dipendenza da videogioco si manifestano addirittura con<strong> tremori, ansia e agitazione</strong>.</p>
<p>C’è però da dire che, in sé, i videogiochi non sono pericolosi. <strong>Usati con giudizio</strong> e parsimonia, cioè per poche ore al giorno o poche volte alla settimana, i giochi digitali <strong>stimolano le capacità cognitive</strong>, logiche e di apprendimento, ma anche le abilità manuali e di percezione. Un uso corretto del videogioco aiuta i ragazzi anche a saper maturare la capacità di gestire gli obiettivi, a prendere decisioni rapide e a controllare le proprie emozioni.</p>
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