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	<title>Bimbi &#187; Feste per bambini</title>
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	<description>Informazioni, strumenti e consigli per mamma e papà</description>
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		<title>Aiutiamo nostro figlio a socializzare</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Dec 2014 08:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Rosalba Mancuso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Feste per bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>L’uomo, si sa, per sua natura è un animale sociale. Ancora più sociali sono i bambini, che fin dai primi anni di vita hanno bisogno di socializzare con i propri simili. Il percorso di socializzazione dei più piccoli segue alcune semplici regole di comportamento che vi spiegheremo in questo post. Anche nei primi mesi i genitori farebbero bene a uscire a passeggio con il</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>L’uomo, si sa, per sua natura è un animale sociale. Ancora più sociali sono i bambini, che fin dai primi anni di vita hanno <strong>bisogno di socializzare</strong> con i propri simili. Il percorso di socializzazione dei più piccoli segue alcune semplici regole di comportamento che vi spiegheremo in questo post. Anche nei primi mesi i genitori farebbero bene a uscire a passeggio con il loro bebé. Il bimbo di pochi mesi può essere trasportato in carrozzina, mentre dopo i sei mesi può anche essere messo nel passeggino.</p>
<p>La <strong>percezione dei colori, dei suoni e delle voci</strong> del mondo esterno aiuta a potenziare le capacità cognitive del bambino. Al contrario, stare sempre in casa con il piccolo rischia di farlo diventare un adulto chiuso e introverso. Nel percorso di socializzazione, però, non basta portare il bimbo dai nonni o dagli zii. L’incontro con queste figure è certamente importante, ma ancor di più lo è far incontrare il bimbo con altri bambini della sua età o anche più grandi.</p>
<p>L’esperienza dei genitori dimostra anche che i bimbi chiedono un contatto con i loro simili fin dai primissimi anni di vita. Non è raro infatti sentire pronunciare al proprio piccolo, intorno al primo anno di età, la parola “pimpi”, o ancor più precisamente, “bimbi”. In questa parola di poche lettere è racchiuso tutto il bisogno di socializzazione del nostro bambino e tutta la sua voglia di <strong>fare amicizia.</strong></p>
<p>In questo quadro è bene che i genitori abbandonino la pigrizia e programmino delle <strong>uscite nei fine settimana</strong> o nei momenti in cui sono più liberi. Durante la settimana, invece, se gli impegni familiari e di lavoro impediscono persino di mettere il naso fuori dalla porta, si potrebbero invitare in casa amici e parenti con bimbi piccoli, in modo da farli giocare con i nostri.</p>
<p>Altre modalità di socializzazione comprendono l’<strong>accompagnare il bimbo in un parco giochi</strong> o in una bambinopoli comunale attrezzata con giochi e altre attività ludiche per i più piccoli. Quali sono i vantaggi della socializzazione del bimbo con i suoi simili? Anzitutto rispondiamo col dire che i vantaggi sono tantissimi, a partire dalla possibilità di rendere il bimbo più indipendente e più ben disposto a staccarsi dalla madre o dai genitori quando questi lo lasciano dai nonni per recarsi a lavoro.</p>
<p>Anche i nonni farebbero bene a favorire e stimolare le capacità di socializzazione del bambino. Quest’ultimo, infatti, ha bisogno di osservare tutto quello che gli accade intorno. Naturalmente<strong>, l’osservazione</strong> dei bambini piccoli è indirizzata ai colori, ai suoni e alle stupende manifestazioni <strong>della natura</strong>. Un bimbo, dunque, si stupisce delle piante e degli alberi in fiore, di un cane che abbaia o di un gatto che miagola.</p>
<p>Per mettere a contatto il bimbo con i vari elementi della natura è consigliabile effettuare <strong>gite al mare o in campagna</strong> e in ambienti comunque aperti, incontaminati e con ampi spazi verdi. La vita all’aperto e il contatto diretto con il mondo esterno aiutano lo sviluppo cognitivo del bambino più degli strumenti informatici. Non è un male coinvolgere il bambino in giochi con il pc e l’ipad, ma l’indipendenza e il carattere vero si costruiscono con giochi reali e materialmente percepibili.</p>
<p>Durante la prima infanzia, dunque, meglio coinvolgere il bambino nei tradizionali <strong>giochi all’aperto</strong> ( palla prigioniera, un due tre stella, ecc.) conosciuti certamente da tutti i genitori. Le bambinopoli comunali attrezzate, i campetti di calcio estivi, i grest organizzati da associazioni e gruppi parrocchiali, consentono di immergere il bambino in una serie di attività ludiche e di socializzazione mirate a favorirne lo sviluppo psicologico e cognitivo. In sintesi: per il benessere fisico e mentale del bambino vale di più una bella partita a calcetto che una sfida alla playstation.</p>
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		<title>Abiti di Carnevale e Halloween per bambini: quali scegliere?</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2014 07:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Rosalba Mancuso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Feste per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[abiti carnevale e halloween]]></category>
		<category><![CDATA[abiti mascherati bimbi]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Carnevale e Halloween sono le feste più divertenti dell’anno, specie per i più piccoli. Di solito comprese a fine ottobre, la prima, e tra febbraio e marzo la seconda, queste due feste sono davvero uno spasso per i bambini, i quali possono vestirsi con abiti mascherati che si ispirano anche a personaggi e volti della Tv, dei cartoni animati e delle fiabe. Quale vestito</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Carnevale e Halloween</strong> sono le feste più divertenti dell’anno, specie per i più piccoli. Di solito comprese a fine ottobre, la prima, e tra febbraio e marzo la seconda, queste due feste sono davvero uno spasso per i bambini, i quali possono vestirsi con abiti mascherati che si ispirano anche a personaggi e volti della Tv, dei cartoni animati e delle fiabe.</p>
<p>Quale <strong>vestito in maschera</strong> scegliere dunque per il nostro o i nostri bambini? Intanto, per non andare nel pallone, bisogna distinguere tra maschietti e femminucce. L’abito, quindi, deve possibilmente tener conto del genere di appartenenza dei bambini. La questione di genere può essere tranquillamente messa da parte in caso di neonati o di bambini ancora molto piccoli e di età non superiore a un anno. In questo caso si possono scegliere abiti mascherati o tutine a forma di animali quali pulcino, coniglio, ma anche orso, cane e gatto.</p>
<p>In genere, però, anche in caso di <strong>neonati,</strong> si tende a scegliere abiti che identificano già da subito il genere di appartenenza del bambino. Il maschietto viene solitamente vestito da cagnolino od orsetto; mentre la femminuccia, da coniglietto o pulcino. C’è da dire che i vestiti in maschera per bebé sono spesso realizzati in felpa, tessuti imbottiti o morbido pelo sintetico, tutti materiali in grado di proteggere i più piccoli dal freddo e dai colpi d’aria tipici della stagione invernale.</p>
<p>Quando i<strong> bambini</strong> iniziano a parlare e a capire, il discorso dell’abito di Carnevale o Halloween diventa più serio e complesso, poiché la scelta del vestito deve essere fatta anche in base ai desideri del bambino. Quest’ultimo, infatti, tende a identificarsi con tutto quello che vede intorno o che viene proposto e trasmesso dai media.</p>
<p>In passato, per la festa di Carnevale, i bambini chiedevano di vestirsi da <strong>Zorro</strong> o da principe azzurro, ma anche da pirata o da uno dei tre moschettieri. Tra le maschere più gettonate c’era sicuramente quella del mitico Zorro, personaggio nato nel 1919 dalla penna dello scrittore statunitense Johnston McCulley. Le vicende del leggendario giustiziere spadaccino sono anche state oggetto di serie televisive di successo andate in onda durante gli anni ottanta. Le bimbe, invece, fino a qualche anno fa, chiedevano di vestirsi da <strong>Fata Turchina</strong>, altro mitico personaggio di “Pinocchio”, indimenticabile racconto nato dal genio di Carlo Collodi.</p>
<p>Oggi, invece, gli abiti di Carnevale più richiesti sono quello di Peppa Pig, cartoon dei giorni nostri molto amato dai bambini,<strong> Uomo Ragno</strong>, Peter Pan, spagnola e damina del Settecento. Resistono ancora le fate, non più turchine, ma sontuosamente abbigliate da raso e tulle di vario colore, dal giallo, al rosa confetto, fino al fucsia. Le bambine possono anche essere vestite da<strong> Biancaneve</strong> o Cenerentola, altri personaggi delle fiabe che ben si prestano ad essere imitati durante il Carnevale o Halloween. Prima di accontentare le scelte del proprio bambino, bisogna però stabilire o fissare un budget di spesa per il vestito.</p>
<p>In molti <strong>negozi di giocattoli</strong>, gli abiti in maschera per bambini vengono venduti a prezzi accessibili e a partire dai cinque euro. Ciò evita al genitore la fatica di dover cucire l’abito e di spendere denaro nella scelta delle stoffe. Nella scelta del vestito mascherato bisogna però privilegiare la qualità. Meglio evitare infatti abiti importati da paesi extraeuropei o abiti realizzati con tessuti o colorazioni tossiche e dannose. Alcuni vestiti in maschera si possono comunque facilmente realizzare con il fai da te.</p>
<p>Basta pensare a quello da<strong> pirata</strong> o da <strong>cowboy</strong>, dove bastano bandana e camicia bianca con pantaloni rossi nel primo e cappello da sceriffo, camicia, gilet e jeans nel secondo. Per Halloween, invece, i bambini tendono a vestirsi con maschere un po’ dark e tenebrose. I maschietti, infatti, si camuffano da teschi, mentre le bimbe da streghe. In ogni caso, la scelta del vestito in maschera va fatta sempre con saggezza e imparando a coniugare le esigenze del bambino con quelle del proprio portafogli.</p>
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		<title>Guida alla scelta del Seggiolino Auto</title>
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		<pubDate>Tue, 27 May 2014 07:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Rosalba Mancuso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Feste per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Alimentazione bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il seggiolino per auto, detto anche navicella, è il dispositivo che consente di trasportare nostro figlio in macchina. Questo indispensabile ausilio permette di far viaggiare anche i bebé appena usciti dall’ospedale. Per il bimbo, il suo primo viaggio in auto sarà sicuramente emozionante, ma se non si presta attenzione alla qualità del seggiolino, lo stesso viaggio può presentare anche alcuni rischi, ecco perché è</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>seggiolino</strong> <strong>per auto</strong>, detto anche navicella, è il dispositivo che consente di trasportare nostro figlio in macchina. Questo indispensabile ausilio permette di far viaggiare anche i bebé appena usciti dall’ospedale. Per il bimbo, il suo primo viaggio in auto sarà sicuramente emozionante, ma se non si presta attenzione alla qualità del seggiolino, lo stesso viaggio può presentare anche alcuni rischi, ecco perché è indispensabile scegliere il seggiolino giusto, ovvero quello più adatto all’età e al peso del bambino. In questa guida vogliamo proprio darvi degli utili <strong>suggerimenti per compiere la scelta giusta.</strong></p>
<p>La sicurezza del bambino in auto non è solo un dovere dei genitori, ma anche un obbligo previsto dalla legge e in particolare dall’articolo 172 del Codice della Strada. Secondo le disposizioni di questo articolo, tra l’altro,<strong> il bimbo non va mai messo sul sedile anteriore,</strong> perché l’airbag, in caso di incidente, potrebbe colpire il piccolo facendolo balzare fuori dall’auto. Da questa regola ne consegue che nemmeno il seggiolino per auto va messo sul sedile davanti. Il dispositivo, infatti, va messo sul sedile posteriore, preferibilmente nella parte centrale e in direzione opposta al senso di marcia. Questa posizione protegge il bimbo in caso di incidente e, inoltre, crea una sorta di contrappeso che equilibra il rischio di eventuali contraccolpi dell’auto.</p>
<p>Le regole dettate sopra costituiscono la base per il corretto utilizzo del seggiolino. Per la scelta, invece, bisogna <strong>orientarsi</strong>, come già detto, <strong>su prodotti sicuri e di qualità,</strong> come suggerito anche dal Ministero della Salute.<strong> I seggiolini</strong> adatti al trasporto dei bimbi in auto <strong>sono in genere omologati,</strong> ovvero vengono certificati con un codice che attesta la loro qualità e sicurezza nei confronti dei più piccoli. L’omologazione viene rilasciata solo quando il prodotto supera determinati test di sicurezza. I seggiolini auto omologati rappresentano quindi una buona scelta quando si tratta di far viaggiare i nostri bimbi. La seconda buona scelta è invece rappresentata dal fatto che gli stessi seggiolini devono essere adatti al peso e all’età dei bimbi.</p>
<p>In commercio esistono, infatti, seggiolini <strong>classificati in base all’età e la peso dei bambini</strong>. I modelli che rientrano nel Gruppo 0, ad esempio, sono adatti a bimbi di età compresa tra zero e 12 mesi e con un peso inferiore ai dieci chili. Questi modelli coincidono di solito con la culla imbottita staccabile dalla carrozzina. Con questo dispositivo, il bebé potrà viaggiare in una comoda posizione sdraiata<strong>. I modelli con culla staccabile</strong> vengono a volte venduti proprio in abbinamento con i kit per auto. Le culla imbottita va fissata, con le cinture dell’auto, in posizione parallela al sedile posteriore. Nella parte centrale del sedile posteriore, e in direzione opposta al senso di marcia, si possono fissare invece<strong> i mini seggiolini</strong>, altri strumenti per il trasporto dei bebé compresi sempre nel Gruppo 0.</p>
<p>I modelli del Gruppo 0+, invece, sono adatti a bimbi di età compresa dai 12 ai 24 mesi e con peso superiore ai 13 chili. Questi modelli, chiamati anche <strong>“ovetto”</strong>, consentono di far viaggiare il bimbo in posizione semisdraiata. Gli ovetti vanno messi sempre nel sedile posteriore, in direzione opposta al senso di marcia, e agganciati usando le cinture di sicurezza dell’auto. In caso di assenza di <strong>cinture posteriori</strong>, si devono usare i seggiolini corredati da apposite cinture di sicurezza.</p>
<p>I seggiolini auto del Gruppo 0 + 1 sono adatti a bimbi con peso fino a 18 chili. Esistono anche <strong>seggiolini auto per bimbi con peso superiore ai 18 chili</strong> e di età compresa tra i nove mesi e i quattro anni. Per evitare rischi, però, mai scegliere seggiolini più grandi dell’età e del peso del bimbo. In questo caso bisognerà abituarsi a cambiare il modello una volta che il bimbo sarà diventato più grande e più “ pesante”.</p>
<p>I<strong> seggiolini per auto</strong> possono anche dare un grosso contributo alla gestioni dei bimbi in auto. I modelli<strong> con dispositivi di sicurezza,</strong> ad esempio, sono anche dotati di segnale acustico che avverte i genitori della presenza del bimbo in auto. Questi seggiolini consentono anche di <strong>evitare </strong>la pericolosa<strong> dimenticanza del bimbo in auto</strong> e la conseguente tragedia del suo soffocamento. I casi di dimenticanza di bimbi in auto sono purtroppo frequenti in ogni parte del mondo. Il fenomeno è dovuto a una condizione di stress eccessivo che può innescare, nei genitori, una dimenticanza fatale per il bimbo, specie se rimane chiuso per ore in un’auto parcheggiata al sole.</p>
<p>Alcuni recenti modelli di seggiolini per auto sono anche dotati di sistema elettronico GSM <strong>per inviare SMS di allarme ai genitori</strong> nel caso che il piccolo venga inavvertitamente dimenticato in auto.</p>
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