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	<title>Bimbi &#187; maestra d&#8217;asilo</title>
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	<description>Informazioni, strumenti e consigli per mamma e papà</description>
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		<title>Asilo: la maestra e i nostri bambini</title>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2014 14:28:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Rosalba Mancuso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Apprendimento bambini]]></category>
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		<category><![CDATA[bimbi all'asilo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>I recenti casi di maestre che maltrattano i bambini hanno gettato un’ombra sinistra sul ruolo di queste indispensabili figure professionali. La scuola dell’infanzia, infatti, è il primo passo che consente di mettere nostro figlio a contatto con la realtà e con il mondo esterno. E’ ovvio, quindi, che certe notizie di cronaca creino sconcerto e perplessità nei genitori. L’ideale sarebbe trovare la maestra perfetta</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>I recenti casi di <strong>maestre</strong> che maltrattano i bambini hanno gettato un’ombra sinistra sul ruolo di queste indispensabili figure professionali. La <strong>scuola dell’infanzia</strong>, infatti, è il primo passo che consente di mettere nostro figlio a contatto con la realtà e con il mondo esterno. E’ ovvio, quindi, che certe notizie di cronaca creino sconcerto e perplessità nei genitori.</p>
<p>L’ideale sarebbe <strong>trovare la maestra perfetta e ideale</strong>, ma altrettanto importante è trovare anche una struttura dove le abilità della stessa si integrino con la corretta gestione dei bambini e con la messa in atto di un modello educativo valido ed esemplare.</p>
<p>Ciò che conta, nell’esperienza dell’asilo, è senza dubbio <strong>il ruolo della maestra</strong>, importante figura di riferimento e guida esterna per i nostri figli. La maestra riveste, al tempo stesso, un ruolo importante e delicato ed è per questo che deve possedere un’i<strong>donea formazione professionale</strong>. Negli asili pubblici, la legge impone, per le maestre, il possesso della laurea in Scienze della Formazione o dell’Educazione, a cui deve seguire un esame di abilitazione che consente l’accesso all’insegnamento sia negli asili che nella scuola elementare. Per gli asili privati, invece, basta possedere solo il diploma di educatrice d’infanzia, corso annuale seguito da tirocini pratici.</p>
<p>A prescindere dai titoli posseduti, poi, la maestra deve anche avere un grande cuore, ovvero grande interesse verso il mondo dell’infanzia e una<strong> passione</strong> smodata <strong>per il proprio lavoro</strong>. Senza passione e<strong> vocazione</strong>, infatti, non si va da nessuna parte. Le maestre che maltrattano i bimbi sono probabilmente persone frustrate ( o mentalmente malate) che hanno scelto il loro lavoro solo perché non avevano altre alternative. Occhio, dunque, alla scelta dell’asilo privato, luogo dove spesso potrebbero annidarsi maestre senza giusta preparazione. Purtroppo, però, anche negli asili pubblici si potrebbe avere la sfortuna di trovare maestre violente, come confermano anche alcune notizie pubblicate dalla stampa.</p>
<p>Per le maestre d’asilo, la legge prescrive anche specifici obblighi, tra cui “<em><strong>doveri di equilibrio e correttezza</strong> inerenti le attività di cura, vigilanza e custodia esercitate nei confronti dei bambini a lei affidati</em>”. Questi doveri, citati dai carabinieri nel corso di un’indagine relativa a un’insegnante violenta, riassume in estrema sintesi il <strong>ruolo fondamentale</strong> della maestra. L’asilo ospita infatti bimbi di età compresa tra i tre ed i quattro anni. Si tratta di bambini che per la loro tenera età sono estremamente vulnerabili e che per tale motivo vanno seguiti con estrema cura e dedizione.</p>
<p>Non ci sbagliamo affatto se diciamo che la maestra d’asilo dovrebbe trattare i suoi allievi come se fossero i propri figli. Questo spirito è sicuramente quello giusto e consente una serena gestione della vita sociale dei più piccoli. Il<strong> modello educativo</strong> che la maestra deve ispirare e insegnare ai bambini deve inoltre essere guidato dall’affetto, dall’empatia, dalla <strong>serenità</strong> e dalla <strong>condivisione</strong>. E’ sempre la maestra che deve cogliere tutti i segnali positivi e negativi espressi dai bambini a lei affidati.</p>
<p>I più timidi vanno coinvolti ad inserirsi nella mischia e a condividere i giochi con gli altri, questi vanno anche messi al riparo da eventuali atti di prepotenza dei compagnetti più vivaci. Per questi ultimi, i metodi educativi non devono assolutamente comprendere minacce e violenze, inammissibili nei confronti dei bambini e peraltro illegali. La maestra che è <strong>capace di farsi voler bene dai suoi allievi</strong> riuscirà facilmente a farsi capire con uno sguardo o imponendo, dolcemente, dei “no” ai bimbi più capricciosi. In presenza di bulletti che impauriscono gli altri bimbi, la maestra ha anche il dovere di avvertire immediatamente i genitori e di metterli al corrente della situazione.</p>
<p>La maestra deve inoltre essere una figura autorevole, non autoritaria, e deve possedere un <strong>carattere dolce</strong>, ma forte, e un buon equilibrio emotivo. Se non tutti si improvvisano genitori, ancor meno facile è improvvisarsi maestra. Trascorrere ore e ore con bambini che giocano e che producono, a volte, urli e rumori, non è semplice, per tale motivo, l’equilibrio e la serenità della maestra sono dei <strong>requisiti imprescindibili.</strong> Altri requisiti possono essere la creatività e l’abilità a coinvolgere i bambini in giochi che stimolino in loro la capacità di interazione e di condivisione con gli altri.</p>
<p>Sta poi ai<strong> genitori</strong> <strong>valutare e giudicare l’operato della maestra</strong> mettendo in luce e le sue qualità. Se il bimbo, una volta tornato a casa, manifesta gioia e serenità, allora vorrà dire che avrà incontrato la maestra giusta, se invece dovesse mostrare qualsiasi segno di disagio, è sempre meglio attivarsi per evitare che una maestra inadatta, o peggio violenta, possa causare dei danni psico-affettivi a nostro figlio.</p>
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